L’ anticasta – Marco Boschini e Michele Dotti – Ed. EMI
Finalmente un libro positivo e propositivo: a furia di leggere e parlare di cose che non vanno nel nostro Paese si rischia di farsi un fegato così…
Scritto da Marco Boschini e Michele Dotti con gli interventi di personaggi quali Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Francesco Gesualdi, Alex Zanotelli ed altri, “L’Anticasta” propone esempi di comunità locali che hanno deciso di rimboccarsi le maniche e fare qualcosa per fare funzionare meglio le loro cose e, di conseguenza, il Paese. Partendo dal basso, con umiltà, senza proclami in pompa magna, senza sprecare soldi e risorse, e con tanta voglia di fare.
Il titolo del libro fa chiaramente il verso al ben più famoso e coraggioso “La Casta”, dal quale è poi nato un prolifico filone di libri denuncia dai titoli talvolta somiglianti. Per fortuna in Italia esistono tante persone oneste che si battono tutti i giorni per migliorare le cose, dimostrando con i fatti che questo è possibile, basta volerlo, a partire anche dalle piccole cose di tutti i giorni.Termini come sobrietà, decrescita, minore consumo e rispetto delle risorse possono andare a braccetto e non sono affatto nemiche del progresso (che non vuol dire crescita a tutti i costi, attenzione!).
L’ Anticasta è scritto in maniera semplice e chiara, ma mai banale. E’ anche denso di idee, concetti ed ESEMPI illuminanti proposti di chi si sta muovendo, facendo nomi e congnomi, per cui oltre alla teoria c’è pure la pratica. Lo si potrebbe considerare un manuale della buona amministrazione e magari regalarlo a sindaci ed assessoridei nostri Comuni; chissà che non possa dare loro qualche ideuzza…
In allegato al libro c’è anche un DVD contenente interviste e filmati, così da poter vedere e sentire quello che è stato letto nel libro. Più di così!
“Un libro per quanti sognano ancora
di cambiare il Paese,
piuttosto che
cambiare Paese.”
Decrescita in pillole 9
Questa volta più che scrivere di “decrescita” preferisco mostrare un filmato interessante apparso tempo fa sul programma “Chetempochefa” in onda su Rai 3, che a sua volta era stato linkato su di un altro sito internet che ritengo essere molto interessante e meritevole di essere visitato più spesso di quanto io solitamente faccia.
Lo so, il termine Decrescita non suona bene (viene spesso deriso dai suoi detrattori), ma è abbastanza provocatorio e comunque rimane impresso nella mente di chi ne sente parlare (come lo stesso Serge Latouche sostiene, sarebbe meglio parlare di “a-crescita”, come per esempio si dice “a-teismo”, “a-socialità” eccetera). Deve essere così poiché non ci si propone di tornare indietro e rifiutare il progresso, ci mancherebbe altro, ma semplicemente di rallentare i nostri ritmi, vivere in maniera più umana e lenta, senza farsi stritolare dai ritmi frenetici che ormai ci condizionano in ogni momento, e senza accettare ogni cavolata che ci viene propinata come se fosse irrinunciabile.
Buona visione! (cliccate sulla foto per vedere il video)

